VALLE DEL VIPAVA: I PIÚ BEI RACCONTI E IMMAGINI DEL TEMPO

Sul crocevia di mondi ed intrecci millenari di culture sono ancora vividi i racconti che narrano di fortezze romane, castelli medievali, palazzi rinascimentali e barocchi e di numerose chiese. La loro grandezza e semplicità riflette lo spirito di costruttori e visionari che hanno lasciato in questo luogo tracce profonde.

Scoprite la preziosa eredità culturale che, nonostante il passato turbolento, è riuscita a preservarsi sino ad oggi.

Una città storica unica

Già da lontano, l’abitato di Vipavski Križ attira con la sua veduta straordinaria. Nel passato una città di gran importanza e per molti secoli persino la capitale della valle, il villaggio di Vipavski Križ si erge maestoso su una delle colline circondanti Ajdovščina. Il piccolo insediamento pittoresco circondato da mura è considerato uno dei più bei monumenti culturali della Slovenia.

La storia di come Vipavski Križ divenne città

Sembra che la fama del semplice villaggio della Valle del Vipava, menzionato per la prima volta nelle fonti scritte del XIII secolo, è dovuta ai Turchi che alla fine del XV secolo conquistarono Gorizia e spaventarono la signoria di quelle parti. Per motivi di difesa, il Vescovo di Gorizia ordinò la costruzione di un castello a quattro torri su questa collina. Subito dopo i Conti di Gorizia costruirono attorno il castello e il villaggio le mura per proteggere Gorizia dai Turchi. La fortificazione acquistava sempre più importanza.

Il castello di Rihemberk 

Sopra il paese di Branik veglia il castello di Rihemberk, uno dei castelli più pittoreschi del territorio sloveno e un monumento di importanza nazionale. Qui sono state rinvenute tracce di una fortificazione preistorica, mentre il castello fu costruito alla fine del XII secolo. L’imponente torre gotica che domina l’intera area, fu eretta nel XIII secolo. In seguito, il castello fu ampliato e circondato da una doppia cinta muraria con torri. La sua immagine finale gli fu data dalla famiglia Lantieri, che divenne il suo nuovo proprietario a metà del XVII secolo. Durante la seconda guerra mondiale il castello fu incendiato. Dopo un lungo periodo di abbandono ebbe inizio il suo restauro. Nel 2017 è stato parzialmente concluso con la ristrutturazione del complesso edile.

La Fortezza romana Castra

Ajdovščina è una delle aree romane della Valle del Vipava meglio esplorate e studiate. Forse anche perché tra tutti i paesi della Slovenia, abitati dagli antichi Romani, solo ad Ajdovščina si sono conservate le mura quasi ininterrotte, risalenti all’epoca romana, con quattordici torri.  

Quando nei primi secoli avanti Cristo i Romani fondarono l’importante centro Aquileia (in sloveno Oglej) e attraverso la Valle del Vipava costruirono la strada in direzione di Razdrto verso Emona (l’odierna Ljubljana), al posto dell’odierna Ajdovščina darono vita ad una mansio denominata Fluvio Frigido (presso il fiume Frigido, come veniva chiamato allora il fiume Hubelj). In seguito, nel primo secolo dopo Cristo, costruirono una nuova strada verso Emona, che attraversava i villaggi di Col e Hrušica (Ad Pirum). Nella seconda metà del III secolo e agli inizi del IV, nell’ambito della costruzione del sistema di difesa dei confini orientali presso la stazione Fluvio Frigido, costruirono una nuova fortificazione – Castra, un importante postazione militare.

Nei pressi di Castra, sulla pianura tra Ajdovščina e Vipava, nel 394 si svolgeva la famosa battaglia tra l’usurpatore Eugenio e l’imperatore Teodosio I, che con la vittoria di Teodosio sull’avversario pagano aveva stabilito cristianesimo come la nuova religione di Stato.